La scelta del packaging per un cosmetico è un processo lungo e complesso che richiede esperienza e professionalità, al fine di ridurre i tempi di lancio di un prodotto sul mercato e di garantirne la sicurezza e la funzionalità. E’ un servizio che il contoterzista può offrire alla propria clientela per fornire un’assistenza a 360 gradi mettendo a disposizione la propria competenza e preparazione.
Cosmoderma affianca i suoi clienti nella ricerca, selezione e fornitura di packaging cosmetici.
Durante lo sviluppo di prodotti cosmetici per conto terzi vengono selezionati diversi packaging per i cosmetici: basandosi sulle richieste effettuate dal cliente la scelta ricade sulla produzione del packaging cosmetico ideale per l’ottimale utilizzo del prodotto cosmetico che esso conterrà.
Cosmoderma propone una vasta scelta di soluzioni packaging, dai flaconi in vetro, plastica e alluminio più semplici, fino ai flaconi airless e foamer che preservano il prodotto dalle contaminazioni, tutti personalizzabili a seconda delle esigenze. A tali soluzioni, infatti, possono essere abbinati servizi quali etichettatura, serigrafia, litografia e trattamenti speciali.
Formula e packaging personalizzato per cosmetici vengono successivamente testati nella loro globalità durante lo studio di compatibilità, il quale ha il fine di accertare la sicurezza del prodotto finito.
Il nostro impegno è trovare soluzioni che facciano risaltare il prodotto e ne preservino la qualità, consigliandovi in merito alla cura d’immagine dei prodotti a marchio personalizzato.

Produttori di packaging cosmetici innovativi
La grande esperienza Cosmoderma, ci ha portato negli anni a selezionare e collaborare con i migliori fornitori packaging cosmetici presenti sul mercato.
Il packaging per cosmetici ha un ruolo fondamentale in quanto ha la capacità di attirare e conquistare il cliente. Per questo motivo studiamo attentamente la produzione packaging cosmetici, scegliendo in modo attento tra numerose tipologie di contenitori, formati e materiali.
Le aziende packaging cosmetici propongono continuamente soluzioni innovative e funzionali, in grado di catturare l’attenzione del cliente più esigente.
In Cosmoderma diamo inoltre la possibilità di utilizzare materiale fornito direttamente dal cliente in conto lavorazione.
Packaging cosmetico: come scegliere la tipologia e il fornitore
A quale fornitore di packaging affidarsi? La scelta del fornitore del packaging dipende da diversi fattori, tra cui tipologia di cosmetico da realizzare, compatibilità con la specifica formulazione, tipologia di materiale, design grafico, quantitativi e target cost, tempistiche di evasione della merce.
Noi di Cosmoderma, ti guidiamo nella scelta del packaging e del fornitore più adatto al tuo prodotto cosmetico.

Packaging ecologici e biodegradabili: il futuro sostenibile
Il packaging è un sistema integrato adibito a contenere, proteggere e vendere il prodotto cosmetico, in cui scienza e arte coesistono: infatti se il suo scopo principale è quello di proteggere e mantenere la sicurezza e l’efficacia del prodotto, l’estetica lo rende attraente e guida le scelte d’acquisto del consumatore.
L’ultima tendenza è il packaging a basso impatto ambientale basato sui principi del LCA (Life Cycle Assessment), un metodo che analizza tutti gli impatti ambientali dell’intero ciclo di vita del prodotto, dal materiale di partenza allo smaltimento.
L’innovazione del packaging ecosostenibile rappresenta una sfida importante: utilizzare materiali riciclabili o compostabili senza compromettere il prodotto e con il vantaggio di salvaguardare l’ambiente senza sprechi. IMBALLI DI CARTONE

Tipologie di packaging
Il packaging può essere classificato in primario, secondario e terziario.
Il packaging primario è la più piccola unità di distribuzione e costituisce il contenitore principale che entra a contatto con il prodotto cosmetico; il suo materiale influenza notevolmente la conservazione del prodotto e deve essere accuratamente selezionato per non interferire con la formulazione cosmetica. Il packaging secondario (astucci) invece, non è mai a stretto contatto con il cosmetico, e ha un ruolo informativo e promozionale. Il packaging terziario (scatole di carta) è specifico per il trasporto dei prodotti e ha lo scopo di evitare rischi fisici e di contaminazione.

Gli evergreen del packaging
Quale materiale scegliere per il proprio packaging? Le alternative sono svariate: plastica, vetro, alluminio, materiale fibroso e materiali multistrato.
Il materiale più utilizzato è senza dubbio la plastica, resistente, versatile e maneggevole, conveniente e leggera. Il packaging in vetro, formato da silica e differenti ossidi di metalli, ha il vantaggio di non interagire con il prodotto, pur essendo più fragile e pesante.
I metalli sono più resistenti della plastica e più leggeri del vetro ma meno economici. Il packaging in cartone invece viene utilizzato maggiormente come packaging secondario e terziario.
Tecniche di personalizzazione estetica del packaging cosmetico
La personalizzazione del packaging ha un ruolo fondamentale nella riuscita commerciale di un cosmetico, perché oltre alla funzionalità è cruciale la presentazione ai consumatori, per rendere un prodotto accattivante e stimolare alla curiosità e all’acquisto. Per questo motivo, il packaging può essere proposto attraverso numerose tipologie di lavorazione: dalla serigrafia alla stampa a caldo, dalla satinatura alla tampografia.
La serigrafia, una delle pratiche di personalizzazione più comuni, consiste nella stampa diretta sul flacone o sul vaso mediante un telaio serigrafico. È molto utilizzata perché particolarmente resistente, ideale per la maggior parte dei materiali utilizzati in cosmesi (come plastica, vetro e alluminio) e con colori particolarmente coprenti.
Per un effetto molto elegante si utilizza la stampa a caldo, che consiste nell’applicazione di una lamina metallizzata (oro, argento, rame, colori metallici) tramite calore e pressione. Questa tipologia di personalizzazione è impiegata soprattutto per i prodotti di alto posizionamento commerciale.
La tampografia è una tecnica che trasferisce l’inchiostro tramite un tampone in silicone, ed è particolarmente utilizzata per i packaging di piccole dimensioni.
Inoltre ci sono numerose tecniche che permettono risultati specifici sul packaging, come ad esempio la metallizzazione per un aspetto cromato o specchiato, la verniciatura per protezione e miglioramento estetico, o ancora l’incisione laser per un effetto permanente e raffinato.
Packaging cosmetico per linea applicativa: skincare, make-up, detergenza e fragranze
La scelta del packaging è ovviamente influenzata anche dalla funzionalità del prodotto cosmetico.
Per la skincare, sono preferibili i flaconi airless per ridurre al minimo l’impatto dell’ambiente esterno e per permettere di formulare cosmetici con le percentuali minime di conservanti, come fortemente richiesto dal mercato.
Per la detergenza, i flaconi con dosatori in mousse sono i più idonei per offrire un’esperienza sensoriale di pulizia, rendendo ancora più gradevole l’applicazione del cosmetico.
Il vetro resta il materiale di elezione per il settore profumiero, perché permette di mantenere integre le miscele aromatiche e dona preziosità e lustro alla confezione.
Nel settore del make-up, le molteplicità di packaging e di tecniche di personalizzazione variano in funzione del tipo di prodotto, ma per tutti l’aspetto più importante è la resistenza e la protezione da umidità e agenti esterni che potrebbero influenzare la resa del cosmetico.
Sistemi airless di nuova generazione: protezione del prodotto e riduzione dei conservanti
In particolare, i sistemi airless di nuova generazione, utilizzati come abbiamo visto in particolar modo nei prodotti per la skincare, hanno il vantaggio di far avvenire l’erogazione del cosmetico attraverso un meccanismo che spinge il prodotto verso l’alto man mano che viene utilizzato, senza metterlo a contatto con l’ambiente esterno.
In questo modo si preserva l’ossidazione della formula, si effettua un dosaggio più preciso e costante e si aumenta la durata e stabilità della formulazione. Questo permette di fatto di ridurre la percentuale di conservanti da inserire nelle formulazioni contenenti acqua, garantendo comunque la sicurezza dei consumatori, che resta sempre l’obiettivo principale del Regolamento Cosmetico dell’Unione Europea.
