Test e analisi cosmetiche

Cosmoderma offre un’ampia gamma di test e analisi dei cosmetici utili per validare la conformità e la sicurezza dei prodotti. 

Durante la fase di ricerca e sviluppo cosmetici sono di fondamentale importanza i test di stabilità che portano alla determinazione della shelf life di un prodotto e del relativo PaO (Period after Opening).

Si effettuano anche i test di compatibilità con il packaging scelto per verificare la tenuta dei materiali a contatto con la formula cosmetica.

Un altro test di fondamentale importanza da effettuare nel periodo di ricerca e sviluppo è il challenge test. Questo specifico test valuta la capacità del sistema conservante di mantenere sotto controllo l’eventuale contaminazione batterica che potrebbe verificarsi durante l’utilizzo del prodotto stesso.

Su ogni lotto di produzione vengono eseguite le analisi microbiologiche per verificare l’assenza di batteri, lieviti, muffe e organismi patogeni.

Uno dei test consigliati più importanti per valutare la sicurezza dei prodotti cosmetici rispetto alle normali condizioni di utilizzo riportate in etichetta è il patch test, un test dermatologico effettuato in strutture dedicate su pelli normali o sensibili.

Cosmetici biologici certificati

Si possono eseguire inoltre test di ricerca dei metalli pesanti in particolare del Nichel, che permette di utilizzare il seguente claim:

Nichel tested

Cosmoderma Not Tested on Animals

La nostra etica aziendale, inoltre, ci porta ad opporci fermamente ad ogni tipologia di test che venga effettuato direttamente o indirettamente sugli animali.

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Test di stabilità

I test di stabilità sui cosmetici verificano la stabilità intrinseca della formula e che il prodotto rispetti tutti gli standard di qualità affinché non subisca modifiche non accettabili durante il suo ciclo di vita in precise condizioni di umidità, esposizione alla luce e temperatura

Lo scopo dei test di stabilità è quello di definire un tempo entro il quale possibili variazioni vengono riconosciute accettabili per assicurare al consumatore la qualità, la sicurezza e la gradevolezza del prodotto cosmetico. Questa tempistica viene denominata shelf-life ed è da riportare obbligatoriamente in etichetta se inferiore ai 30 mesi.

Per i prodotti cosmetici con una stabilità superiore ai 30 mesi, senza cioè data di scadenza indicata in etichetta, è obbligatoria l’indicazione del cosiddetto PAO (Period After Opening). Questo valore indica la durata di un prodotto cosmetico dopo la sua apertura ed è generalmente correlato alla stabilità microbiologica dello stesso.

Nell’allegato I del Regolamento (CE) 1223/2009, vengono indicati gli elementi che devono essere riportati nella Valutazione della Sicurezza al quale ogni prodotto cosmetico dovrà essere sottoposto prima dell’immissione sul mercato. La Valutazione della Sicurezza è suddivisa in una PARTE A e in una PARTE B.

L’allegato I, tra i vari elementi, stabilisce che all’interno della PARTE A siano indicate:

  • Caratteristiche chimico/fisiche ed il risultato del test di stabilità del prodotto cosmetico.
  • Le caratteristiche chimico/fisiche delle sostanze o delle miscele.

Pertanto, i test di stabilità rappresentano anche un aspetto fondamentale che il Valutatore della Sicurezza dovrà esaminare.

L’iter da seguire per i test di stabilità

La definizione del protocollo di stabilità dipende da vari aspetti, in particolare dalla tipologia di prodotto; tuttavia, è possibile elencare le condizioni più frequentemente impiegate per la valutazione della stabilità di un cosmetico:

  • Esposizione ad elevate temperature;
  • Esposizione a basse temperature;
  • Esposizione alla luce;
  • Test di stress meccanico.

I cosmetici i cui imballaggi sono trasparenti e possono pertanto consentire l’esposizione del prodotto alla luce devono essere sottoposti a test di stabilità alla luce. L’illuminazione utilizzata nei test dovrebbe simulare in maniera verosimile l’intensità e la durata alle quali il cosmetico sarà probabilmente esposto durante la sua vita commerciale.

Una volta stabilito il protocollo di stabilità a cui sottoporre il prodotto cosmetico, si procede all’analisi periodica dello stesso e alla valutazione dei caratteri organolettici e dei parametri fisici e chimici.

Solitamente vengono eseguiti test di stabilità accelerata sui cosmetici in modo da ottenere le informazioni necessarie nel più breve tempo possibile e poter così valutare se è attribuibile una shelf-life superiore ai 30 mesi.

I protocolli di stabilità devono accelerare ogni cambiamento prevedibile nelle normali condizioni di stoccaggio e uso. I parametri che vengono regolati per eseguire un test di stabilità accelerata sono la temperatura, l’umidità e l’esposizione alla luce. I valori che si ottengono da questo tipo di test devono essere valutati e interpretati con molta attenzione in quanto c’è anche il rischio di provocare cambiamenti che non avverrebbero mai in condizioni normali. Non è detto che un prodotto risultato instabile ad alte temperature sia realmente poco stabile nelle normali condizioni d’uso.

I test di stabilità naturale consistono nel tenere monitorato il prodotto nelle condizioni di stoccaggio normali e valutare se si presentano eventuali cambiamenti a distanza di molto tempo dalla produzione. È una tipologia di test che necessita tempistiche di raccolta dei dati molto lunghe e che non permette di provare la tenuta del prodotto in condizioni di stress.

Per tali motivi i test di stabilità naturale vengono portati avanti durante la vita del prodotto cosmetico, andando a raccogliere dati successivamente allo sviluppo, durante l’immissione sul mercato del prodotto.

Test di compatibilità

Il packaging è un elemento estremamente importante del prodotto finito che si rivela indispensabile per la commercializzazione del cosmetico e per la sua protezione. Permette inoltre il corretto utilizzo del prodotto e influenza direttamente l’esperienza del consumatore.

Data la sua rilevanza, risulta importantissimo andare a verificare l’efficienza del packaging controllandone la tenuta e la corretta erogazione per valutarne la funzionalità.

La formula cosmetica entra direttamente in contatto con il materiale da cui è composto il packaging; pertanto, quest’ultimo deve superare il test di compatibilità che valuta possibili interazioni chimico-fisiche tra il prodotto e il suo contenitore.

Il protocollo di valutazione della compatibilità tra formula e materiale viene stabilito in base alla tipologia di packaging e alle condizioni di temperatura, utilizzo e stoccaggio a cui presumibilmente andrà incontro il prodotto finito.

Challenge Test

Il challenge test rappresenta uno dei più importanti test microbiologici da effettuare obbligatoriamente sul prodotto cosmetico e che viene svolto durante la fase di ricerca e sviluppo.

Lo scopo di questo specifico test è quello di valutare la capacità del sistema conservante in formule che sono a rischio di contaminazione batteriologica. 

I microrganismi vengono inoculati volontariamente nel prodotto per simulare un attacco microbico, situazione che potrebbe avvenire durante l’intera vita del cosmetico e durante l’utilizzo, più o meno adeguato, da parte del consumatore.

Si procede con la valutazione della carica microbica a diversi tempi sperimentali fino ad un periodo complessivo di 28 giorni. In questo modo si valuta nel tempo la capacità del conservante utilizzato di ridurre la carica microbica inoculata nel campione.

La valutazione dell’efficacia del sistema conservante è quindi un passaggio fondamentale per la realizzazione di un prodotto finito cosmetico sicuro e a norma.

Patch Test

Il Patch test è un test dermatologico IN VIVO che valuta il potenziale di irritazione del cosmetico. Verifica che il prodotto non risulti irritante o dannoso sulla pelle e permette di rilevare possibili reazioni allergiche.

Grazie alle collaborazioni con diverse università e laboratori di analisi privati effettuiamo test dermatologici su pelli normali e sensibili per ottenere le seguenti certificazioni:

Dermatologicamente testato

Dermatologicamente testato su pelle sensibile

Cosmoderma Dermatologically Tested

In questa tipologia di test il prodotto viene applicato sulla pelle di un numero congruo di volontari attenendosi alle istruzioni descritte nella modalità d’uso, per mimare al meglio le condizioni di utilizzo del consumatore.

Il prodotto viene applicato sulla cute del dorso e dell’avambraccio con un cerotto poroso e lasciato in situ per 48 ore. 

La valutazione delle eventuali reazioni irritanti quali rossore, gonfiore ed edema vengono misurate dopo 15 minuti e 24 ore dopo la rimozione del cerotto sotto la supervisione di un medico dermatologo.

Non è un test obbligatorio per la commercializzazione del cosmetico ma viene eseguito dall’azienda per ottenere una valutazione della tollerabilità del prodotto; pertanto è altamente consigliato.

Analisi microbiologiche

L’analisi microbiologica è un test essenziale che viene effettuato durante la fase di produzione per verificare l’assenza di microrganismi.

Ha lo scopo di escludere eventuali contaminazioni esterne avvenute durante l’iter produttivo e di imbottigliamento, in modo da garantire la qualità e la sicurezza del prodotto finito per il consumatore.

Il protocollo analitico prevede il prelievo di un campione di produzione e la determinazione della carica microbiologica del cosmetico andando a valutare la presenza di batteri, lieviti, muffe e organismi patogeni.

Nichel Test

Il Nichel test è un test opzionale che consiste nella ricerca specifica del Nichel, un metallo pesante che provoca irritazione e reazioni allergiche negli individui sensibili a questo particolare elemento.

Il protocollo del test consiste nell’analisi di un campione di produzione e del rilevamento del contenuto di Nichel; il test deve essere ripetuto per ogni lotto dato che la presenza di questo elemento è correlata agli impianti e ai macchinari di produzione.

Se il prodotto presenta un contenuto di Nichel inferiore ad 1 ppm (parti per milione) corrispondente allo 0,00001%, è possibile indicare in etichetta il claim “Nichel tested”.